Attività

Fare Cinema con i Bambini

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All’inizio non sapevo come avvicinarmi ad un progetto tanto importante quanto intenso; per anni abbiamo organizzato workshop di cinema i cui partecipanti principali erano studenti universitari, alcuni dei quali già con piccole esperienze. Raccontare il cinema e lasciare una traccia della settima arte a dei bambini di dieci anni, era invece per me un’esperienza nuova.

 

Ho deciso allora, che al primo incontro sarei già arrivata provvista di telecamera, cavalletto e microfoni. In questo modo potevo ricreare una situazione abbastanza insolita da attirare la loro attenzione iniziale; mi occorreva un tocco di magia, un attimo di ascolto per iniziare la storia. Mi sono ritrovata così, davanti agli occhi curiosi ed energici dei bambini. Ho presentato la telecamera come un personaggio bizzarro che vede attraverso obiettivi, sente tramite microfoni e memorizza tramite videocassette; eppure la telecamera da sola non è in grado di pensare, non è capace di avere una visione, siamo noi a renderla un personaggio in grado di raccontare una storia.

 

I bambini erano molto interessati e anche grazie alla presenza attiva delle maestre, sono entrati in gioco, ricreando questo gioco a loro volta. Ci siamo così divisi in dieci gruppi, ognuno dei quali aveva il nome di un regista: Gianfranco Rosi, Federico Fellini, Michelangelo Antonini, Alfred Hitchcock, Charlie Chaplin, Elvira Notari, Marguerite Duras, Sergio Leone, Abbas Kiarostami e Paolo Sorrentino. In ogni gruppo c’erano due giornalisti, un operatore di camera, un fonico e una segretaria di edizione con il CIACK!

 

Ogni gruppo di bambini intervistava un altro gruppo e il tema del corto era “Cosa ti fa stare bene?”. Le maestre hanno chiesto ai bambini di portare un oggetto che secondo loro li faceva star bene, non era l’oggetto in sé ad avere un particolare valore, ma la descrizione che loro davano a questo oggetto. In questa maniera i bambini hanno creato il Soggetto, la scintilla che accende il magnifico fuoco della storia. Abbiamo poi provato a cambiare i ruoli, intervistando le maestre. I gruppi che hanno intervistato le maestre sono quelli che al momento della votazione finale, la quale andava a seguire le presentazioni, hanno ottenuto più voti.

 

In conclusione aggiungo che fare cinema con i bambini, non solo è possibile, ma è un’esperienza che arricchisce tutti gli attori in gioco. Attualmente al Senato della repubblica è in discussione un disegno di legge sull’audiovisivo (DDL 2287 di Franceschini), che al capitolo I, Articolo 3 (Principi) punta sia sul pluralismo dell’offerta cinematografica ed audiovisiva (Articolo 3 –Paragrafo a) sia sull’educazione all’immagine nelle scuole (Articolo3-Paragrafo f).  Spero che il Cinema riuscirà a trovare un suo posto anche nelle scuole per arricchire e arricchirsi.

 

Primavera 2016

Soheila Mohebi Javaheri

 

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